LA NOSTRA DIDATTICA

La cultura del teatro - il teatro delle culture
Creare con l'Espressività

Obiettivi: Il laboratorio proposto vuole permettere ai partecipanti di appropriarsi di questo gioco affascinante e antico, consentendo loro di scoprire che cosa è il teatro e fornendo loro nel contempo gli strumenti per viverlo da protagonisti. Insegnare a fare teatro equivale a coinvolgerli attivamente sia come spettatori sia come attori nella duplice accezione del termine, a stimolare l'immaginario, a incentivare il lavoro di gruppo e quindi la comunicazione, l'interazione e l'integrazione; senza dimenticare il ruolo educativo di tale esperienza che consente un diverso approccio alla storia, alla letteratura, alla quotidianità, grazie alla drammatizzazione che stimola la curiosità e la partecipazione attiva. Facendo uso della didattica applicata, i partecipanti potranno sperimentare un percorso di lavoro su se stessi e sul personaggio utilizzando diverse azioni teatrali nell’ottica non tanto di una messa in scena finale ma di uno sviluppo delle proprie capacità espressive.

Comunicazione, Interazione e Integrazione: nel caso specifico a fronte di questo cappello introduttivo generico, il percorso non si prefigge dei risultati estetici con un saggio finale che dimostri la bravura degli attori partecipanti, al contrario lo spettacolo finale sarà la punta di un iceberg, cioè mostrerà il percorso dei suoi partecipanti, un percorso di comunicazione, interazione e integrazione: il prodotto di un'esperienza collettiva nella quale conta più il viaggio che l'approdo. Percorso che inizia ma che non finisce, il laboratorio ci offre la meravigliosa possibilità di iniziare un cammino che mette in gioco le persone che vi partecipano chiunque esse siano ma che vanno coltivate.

Educazione e di Formazione Permanente:

  • Il laboratorio permette di ascoltare se stessi, attraverso esercizi mirati, scoprire i propri limiti e le proprie capacità, apprendere possibilità nuove, utili ad esprimere in modo efficace il proprio pensiero e i propri sentimenti.

  • Gli strumenti di attuazione si svilupperanno attraverso l'utilizzo della drammatizzazione come gioco.

  • La valorizzazione dell’apprendimento e dell’uso di linguaggi diversi: la parola, il gesto, il ritmo, l'utilizzo del corpo, dei segni e del proprio linguaggio, la musica.

  • Lo sviluppo delle capacità creative.

  • Gli obiettivi educativi — con particolare attenzione alle dimensioni personali e interpersonali — e didattici che ci si propone di raggiungere attraverso la realizzazione del laboratorio teatrale sono i seguenti:

  • 1. Educare alla collaborazione e al confronto;

  • 2. Educare al senso di responsabilità e alla consapevolezza del proprio ruolo individuale e del gruppo di lavoro;

  • 3. Stimolare la ricerca e la sperimentazione;

  • 4. Facilitare la conoscenza di sé e l'acquisizione di fiducia in se stessi;

  • 5. Riconoscere che ciascuno è ugualmente importante e può dare un valido contributo al lavoro di tutti;

  • 6. Scoprire abilità nuove e motivanti l'apprendimento;

  • 7. Sviluppare le capacità espressive e comunicative di ciascuno;

  • 8. Far prendere coscienza del proprio corpo nello spazio;

  • 9. Sviluppare le abilità tecnico-strumentali e le abilità di base;

  • 10. Acquisire un corretto metodo di lavoro cooperativo.

  • “Teatro creativo”

  • Attraverso le diverse potenzialità educative e terapeutiche che il teatro sa stimolare cercheremo di sviluppare o potenziare o ampliare quella capacità di essere creativo insita di ogni persona. I laboratori saranno un insieme di attività fisica e sensoriale, giochi di ruolo sulle abilità della vita, improvvisazione, drammatizzazione, ispirandoci alle tradizioni di Jerzy Grotowski, Eugenio Barba e della commedia dell'arte, Eleonora Fuser, Carlo Boso, e altri.

  • Scoperta e conoscenza

  • del proprio corpo esercizi atti a sviluppare la fiducia in se stessi e nell’altro, presa di coscienza del proprio corpo nello spazio, espressività corporea, gesti e toni che accompagnano il linguaggio:

- Relazione io/l’altro;

- Lo spazio come conquista personale per potersi muovere e lavorare;

- Scoperta da parte del soggetto delle diverse azioni che può effettuare con il proprio corpo;

- Incontro e di scoperta dell’altro, nella sua diversità di ritmo, di andatura, di postura;

- Lo spazio come luogo della conquista del rispetto e dell’adattamento all’altro, come sperimentazione di modalità relazionali uguali e/o opposte;

- Il linguaggio del corpo: gesti diversi, segni altri;

- Ricerca di relazione attraverso l’osservazione e il movimento, i contatti dei corpi;

- Uso degli spazi attraverso il movimento e il corpo con la musica, con i suoni, con le parole;

OLTRE I PROPRI LIMITI

La messa in scena del percorso attraverso la narrazione, l'azione, la costruzione di personaggi e scene, il confronto con le paure e il giudizio del pubblico, hanno un effetto catartico sui partecipanti, che sperimentano se stessi rinnovandosi, crescendo formandosi una nuova coscienza di sé.